La Regione Emilia-Romagna continua a investire nel personale della sanità investendo 12 milioni di euro destinati a:

  • Per favorire la partecipazione all’attività didattica dei corsi di laurea di primo livello: 5 milioni di euro l’anno;
  • Incentivi per chi  si occupa di attività di progettazione e servizi di fornitura nel settore: 3 milioni;
  • Sostegno ai dipendenti del Servizio sanitario regionale, a partire da chi svolge il ruolo di caregiver: 4 milioni.

L’Accordo è stato firmato da Stefano Bonaccini, presidente della Regione, da Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la salute, e da Cgil, Cisl, Uil Emilia-Romagna, Confederali e Funzione Pubblica.

I firmatari, inoltre, hanno deciso di introdurre, in via sperimentale e per la durata di 24 mesi, lo smart working all’interno delle Aziende del Servizio sanitario regionale per un contingente di almeno 350 unità.

È stata condivisa anche la necessità di mantenere le politiche di stabilizzazione del personale attraverso la previsione di una riserva per coloro che hanno 3 anni di anzianità al momento della data di emanazione del bando.