L’Emilia-Romagna vuole ridurre drasticamente e superare l’utilizzo della plastica monouso (stoviglie, posate e bottiglie, ecc), con l’obiettivo crescente di introdurre materiali alternativi ed ecocompatibili. Unica eccezione, i presidi medico-sanitari.

Il Piano della Regione approvato dalla Giunte si definisce “PlasticFreER” e ha come missione quella di liberare uffici, mense, sagre ecc dalla plastica usa e getta, così da ridurre nettamente sprechi e inquinamento. I pilastri su cui si fonda questo programma sono: Riconvertire + Ridurre + Ripulire. Queste azioni vengono sostenute con fondi ed incentivi per le imprese private e per gli enti pubblici al fine di ridurre concretamente l’utilizzo dei monouso e ripulire il mare dai rifiuti plastici che si sono ormai depositati sulle spiagge e in fondo al mare. Pronti da subito quasi 2 milioni di euro,ma la manovra ha iniziato in questi giorni l’iter in Assemblea legislativa con l’arrivo in Aula a inizio dicembre.

Alcune azioni, in sintesi

Tra le azioni previste possiamo annoverare di notevole importanza:

  • In primis un’azione capillare all’interno della Regione e nelle sedi delle agenzie regionali e delle società in house per la sostituzione progressiva di tutti i prodotti in plastica monouso, bottigliette comprese, oltre che nelle mense e nei bar interni di ospedali, scuole e aziende, ecc ecc. Il tutto tramite un sistema di premi e incentivi per tutte le realtà, pubbliche e private, che sostituiranno il monouso con oggetti riciclabili e riutilizzabili.
  • Un progetto speciale di raccolta delle plastiche abbandonate nell’ambiente per limitare l’inquinamento, oltre al sostegno alla progettazione di nuovi prodotti che rispondano alle esigenze di riutilizzo, riparazione e riciclaggio nei settori agricolo, agroalimentare e della miticoltura.
  • Lo studio di incentivi per promuovere la vendita di prodotti sfusi negli esercizi commerciali, in linea con le azioni previste dal Governo nazionale.
  • ‘Fondo d’ambito’ per i Comuni, con contributi legati ad azioni di prevenzione e riduzione di imballaggi in plastica, utilizzando ad esempio le cosiddette “casette dell’acqua”, ecc
  • Sostegno alla riconversione industriale dei processi e dei prodotti nell’ottica dell’economia circolare, per il mondo dell’impresa e del lavoro, anche attraverso progetti di ricerca e sperimentali che portino verso soluzioni eco-compatibili.
  • Portale della prevenzione sul web, per raccogliere divulgare le iniziative realizzate sul territorio per la riduzione della produzione dei rifiuti urbani e speciali.