I socialisti dicono no ad una pseudo riforma per metà populista e per metà qualunquista.

Si è compiuto l’ennesimo scempio, come è possibile non capire che prima della riduzione dei parlamentari è necessario una riforma costituzionale più complessiva che non affronti solo la modifica della legge elettorale ma che disegni quale tipo di Stato vogliamo costruire, Se presidenziale o parlamentarare? Se monocamerale o bicamerale?
Si è sacrificato il pluralismo politico e la rappresentanza territoriale sull’altare della demagogia. Un risparmio ridicolo, lo 0,006% della spesa pubblica per un risparmio annuale per famiglia pari a 1,67 euro.
I nostri rappresentanti alla Camera e al Senato, hanno votato no al taglio dei parlamentari. Ciò che si è consumato è un vero e proprio attacco alla rappresentanza politica e alla democrazia liberale che regolano da 70 anni il nostro Paese.
La nostra contrarietà la dimostreremo organizzando i comitati per il no e nelle piazze, raccogliendo le firme necessarie per richiedere un Referendum confermativo sulla riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari.
E’ chiara la nostra posizione espressa dal Segretario nazionale, Enzo Maraio: “Se al taglio dei parlamentari non si collega una riforma complessiva dell’assetto costituzionale e una legge elettorale proporzionale, saltano i cardini della rappresentanza dei cittadini in parlamento.”
Il PSI della regione Emilia-Romagna fa appello a tutti i militanti socialisti, alle forze politiche e ai cittadini che, come noi, sentono il bisogno di opporsi a questa riforma, invitando a mobilitarsi per la raccolta a difesa della democrazia rappresentativa.

Bologna 12 ottobre 2019

La Segreteria regionale PSI